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Ruere in servitium

Il” ruere in servitium” di cui parlò Tacito negli Annales , oggi, ha un aspetto democratico perché non si presenta a prima vista come sopraffazione, ma come partecipazione. Anzi: come partecipazione sempre aperta, perché prevede scavalcamenti. Vi vediamo una ridda di competizioni, nella quale chi ha momentaneamente in basso aspira a salire più alto e chi sta momentaneamente in alto deve sempre temere d’essere espulso o di precipitare in basso. La servitù dispotica è un potere cristallizzato; la servitù democratica è mobile, instabile, stressante.La strutturazione gerarchica dei rapporti sociali fondanti sul privilegio si basa su un meccanismo psicologico perverso e diffusivo che corrompe gli spiriti e li induce a innaturali alleanze. Il privilegio, anche il più piccolo, finisce per riconoscersi nel privilegio, anche il più grande, e a fare così sistema.Coloro che hanno passato la propria esistenza, o si accingono a passarla, non come uomini liberi ma come scalatori di giri di potere, dove vige servilismo verso i potenti e la protezione arrogante verso i deboli, ed esercitano così l’arte dell’opportunismo, non possono non portarne i segni sul loro modo d’essere, di mostrarsi e di fare. Il loro è un habitus caratteristico, che li distingue e che difficilmente possono dismettere. Possono anche far finta di indossare un habitus democratico, come quello bonario del factotum della città, ma se solo si fa un poco d’attenzione essi risultano due volte falsi.

Sempre piú convinto di far parte di #MGO e di sostenere i valori del Movimento per la Gente Onesta.
Il mio sostegno al Presidente Cav.Giuseppe Prete sempre ed incondizionato.

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