Foto Fabio Cimaglia / LaPresseRoma 04-05-2015PoliticaCamera dei Deputati. Discussione sulla riforma della legge elettorale e Voto di FiduciaNella foto il display con i risultati della votazionePhoto Fabio Cimaglia / LaPresseRome 04-05-2015PoliticChamber of Deputies. Discussion on electoral law and voteIn the photo the display with the score of the vote

L’Italicum è nata come una legge incostituzionale

L’Italicum è nata come una legge incostituzionale, come è stato poi dimostrato dalla Corte Costituzionale lo scorso gennaio. Ma, probabilmente, è stata sempre la prima scelta di Renzi che, dopo aver tentato un accordo di larghe intese su un sistema tedesco rivisitato, l’ha fatto saltare per un emendamento che non andava a modificare la parte fondamentale della legge elettorale, ma la estendeva anche al Trentino-Alto Adige. Insomma, un sistema tedesco saltato per una minoranza tedesca, costringendo a riportare il testo in Commissione Affari Costituzionali e buttare al vento più di un mese di lavoro.
Le elezioni amministrative appena trascorse hanno evidenziato ancora una volta come l’astensionismo sia il primo partito del nostro Paese. Questo segnale va inteso non solo come una sfiducia nel voto, ma come un silenzio indice di grosse trasformazioni in divenire, di nuovi conflitti sociali.
L’Italicum è il risultato della forza dei potenti, della paura dei leader con una poltrona sotto il sedere e del rifiuto alla concorrenza attiva per costruire un Paese competitivo. Un sistema proporzionale ha prodotto nel tempo seri danni, è un sistema dove si scelgono i candidati ma sono gli stessi scelti dalle segreterie di partito, che li inseriscono in cima alla lista, e non dai cittadini. Solo se sottratta questa possibilità ai partiti, il sistema proporzionale può essere valido.

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