democrazia

La morte della Democrazia

Quando ero bambino sentivo dire spesso dagli anziani “un giorno comandera o Roma o Mosca”. Erano tempi in cui la Democrazia, poi ereditata da Silvio Berlisconi, contrastava con tutte le sue forze il Comunismo. Una volta soltando ci fu un patto tra i due schieramenti, il “compromesso storico”, ma qualcuno ci lascio le penne (Moro) e qualcun altro se ne prese le colpe (Andreotti). Questa dovrebbe essere la storia. In realtà gli “antichi uomini” avevano trascurato uma terza forza, nascosta, pericolosa: il potere degli Inglesi che sta generando tutto questo male e tutta questa persecuzione. Questo potere si nasconde ovunque, in tutte le forme, spesso si spaccia per il bene. È lo stesso poterenche sta annullando ogni diversità,  da quella tra uomo e donna a quella tra intelligenze superiori e mediocri. Non ci deve essere differenza tra uomo e donna perché questa genera la famiglie e l’individuo. Non ci devono essere persone istruite perché queste generano benessere e progresso. Bisogna atrofizzare la mente del popolo e da questo è nata la televisione di massa. La nazionalizzazione ha lasciato il posto all’internazionalizzazione e cosi la maggior parte delle nostre imprese sta fuggendo all’esterno. Una manovra quella dell’eccessivo peso fiscale favorevole a questi processi di internazionalizzazione delle imprese ma certamente sfavorevole al progresso economico della Nazione Italia. Questo ha prodotto la crisi di gran parte delle imprese e chi nn scappa all’estero muore. Poverini i 2000 ex dipendenti delle società fornitrici di servizi di Poste Italiane, vittime di quanto ampiamente descritto, che mai più riavranno il loro posto di lavoro. Di nobili intenti invece gli amministratori delegati di queste grosse società che, per interesse di grandi lobbie, mandano a casa 2000 persone. Ma credete davvero che i nostri politici queste cose non le sappiano? Credete davvero che le cose sono irrecuperabili. Se è nato MGO un motivo ci sarà. A voi la scelta!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *