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Diritti dei Bambini. La questione morale é quella d’insegnargli a scuola

La storia insegna, che l’ uomo fù vittima delle diferenti credenze culturali, religiose.
Qualche volta l’ abbiamo visto nell’idealizzazione pittorica, che mostra a grosette cherubine svolazando in torno ad imagine cristiani; mentre altre delle sette religiose cristiani, consideranno i bambini, come portati dal demone.

Bambini: Angeli o Demoni ?

E ancora vengono sottoposti alla violenza. La popolazione mondiale si trova malata. Lo scenario politico si aggrava per il costante insorgere di guerriglie tra popoli, per scontri tra cultura e religione. L’ attesa della pace s’ allarga così sempre più; c’ è un’ attesa di riconciliazione dentro e fuori ogni frontiera, una neccessità da dare alle nuove prospettive, alle nuove generazioni. Se non possiamo sperare dalla pace non ci sará futuro per l’umanità. ” E arrivata l’ora della pace “. È perciò che con responsabilità, dobbiamo studiare le soluzioni possibili per poter risolvere e / o convertire questo problema sociale, la violenza. Con degli incontri li chiameremo, “La Luce della Pace”, dobbiamo apportare delle azioni realiste, collegate con l’ educazione e il lavoro, estremamente esenziali per consolidare azioni prosperose, per combatere i flagelli, come i maltrattamento , l’abuso sessuale, povertà, sclusione sociale; conseguenze non volute, la pace rubata ai bambini. Come contributo, la scuola puo dare volontariamente solidarietà, attraverso dell’ istruzione di civiltà e di morale. Nelle scuole ci sono vite piene di sogni, di fiducia, nelle cose in cui tutti crediamo ed aspettiamo, nella speranza, nel cambiamento o modifica comportamentale, attitudinale, al fine d’una convivenza sana. Ai giorni d’oggi dovrebbe essere trasmessa la speranza, la fede e ideali, che nutrano dall’allegria alla pace. La lezione che dobbiamo cominciare ai bambini e alle famiglie all’interno e fuori la scuola è un luogo adatto, impegnato a sviluppare le attività colettive, aggiugendo effettiva concretezza per la pace, ed inoltre promuovendo i “Diritti Umani” per tutti gli esseri umani che abitano in questo pianeta, chiamato Terra.

Il Simbolo: Riflesione in Palco Scenico.

Dalla scuola si può promuovere la fraternità, il dialogo ad una sana convivenza, all’interno e fuori la casa, dal paese, dalle nazioni, con il messaggio: “La Scuola, Cuore della Pace“. Promuovendo anchè, i diritti umani, in qualsiasi occasione. É una dimenticanza sottovalutata dallo stato è la sapienza, generosità e solidarietà della scuola. Scuola, che è simbolo di pace, e contributo d’ amore, allegria, fede, ed amicizia. Volere la pace significa, garantire sicurezza, dignità, crescita, libertà e sviluppo dei popoli. L’ impegno ed il sacrificio degli uomini e donne, molte volte sono ignorati. In tal senso vi è una responsabilità civile e morale dei dirigenti politici, in modo particolare dei governi, per ridare dignità, a tutti e per tutti gli individui, dai diversi e dai distinti popoli del mondo.

LA SCUOLA: La grande oportunita!

Al rango di ” fonte delle fonti “, essa è l’ origine del nuovo diritto umano. Stimolare una riflesione approfondita ed un’ esame dello stato attuale della pace nel mondo, come pure della promozione e della protezione dei diritti umani per favorire nel riconoscimento nella tutela di tutti questi diritti universali, intensificare l’ insegnamento, l ‘educazione, quale strada “maestra”, per il rispetto dei loro diritti

OBIETTIVI.

Promuovere la scuola, l’ educazione alla pace, ai diritti umani e ai diritti dei bambini, in stretto rapporto con il territorio, le famiglie, le associazioni, e le istituzioni locali.
Accrescere la formazione del docente, per l’educazione alla pace e ai diritti umani.
Promuovere il protagonismo dei giovanni per la costruzione e il rispetto della pace.
Favorire lo sviluppo delle scuole, come luoghi di pace e di fraternità.
Racogliere, pubblicare e valorizzare tutte le attività promosse dalle scuole di ogni ordine, e grado.
Invitare gli studenti, in particolare delle scuole superiori – universitarie a participare.
Organizare un corso di formazione per insegnanti e dirigenti scolastici, personale d’ enti, ed amministrazioni locali sul tema, “Educare per la Pace”.
Progettare un programa formativo, difusso, che risponda ai bisogni fondamentali espressi sulla pace e i diritti umani, dagli docenti e dirigenti d’istituzione pubbliche e private.
Organizare al termine dell’ anno scolastico, un incontro, delle scuole che hanno aderito per un bilancio del lavoro svolto.
Il concetto di pace, intesa non soltanto come assenza di guerra, ma soprattutto come azioni di cooperazione e solidarietà da realizzare, senza soluzione di continuità, dalle paese, dalle città, fino a tutte le nazioni del mondo coinvolte. La scuola sarà fatta così, come contributo paladino dei diritti fondamentali d’ ogni persona, consapevole che il diritto alla vita, come la libertà non sia in potere dell’ uomo. È uno dei compiti prioritari delle istituzioni internazionali, denunciare le violenze, impedire i confliti armati, il terrorismo, le morti silenziose, provacate dalle fame, ” Il Gange dei diritti discende dall’ Himalaya dei doveri “, scriveva il mahatma Gandhi. Non i “muri”, ma i “ponti”, portranno essere considerate soluzione giuste alle sfide del nuovo millenio, per unire l’umanità. La costruzione di barriere e la cancellazione delle memorie e dei rapporti umani, rappresentano sempre il fallimento del camino alla storia della pace, e dei diritti umani universali. I muri evidenziano l’ incapacità di creare rapporti di convivenza tra le popolazioni dei territori in lite. Ci troviamo così, non solo di fronte alla divisione sociale ed economica dei popoli, ma ad una loro radicale separazione culturale e psicologica che non concede speranze di pace. Più dei muri materiale, è preoccupante l’ ampliamento dei muri intangibili, intransigenza, intolleranza, e mancanza di realizzare un effettiva negozzazione tra le nazioni divise o in confliti territoriale, etniche o religiose.

José Spadea. Medico Pediatra. Coordinatore Gruppo Pro-difessa Diritti dei Bambini. Societá Argentina di Pediatra – Córdoba.

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